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Avv. Stefano TauriniCommercialeEvidenza TauriniNews

Pratiche sleali nella filiera agricola e alimentare: tesi a confronto sull’ambito di applicazione del D.Lgs. n. 198/2021

Il decreto 198/21 ha recepito nell’ordinamento la Direttiva 2019/633EU dettando una nuova disciplina per i rapporti tra imprese fornitrici ed acquirenti di prodotti alimentari.

L’articolato presenta, tuttavia, diverse ombre ed a piú di tre anni dalla sua entrata in vigore sono ancora molti i nodi interpretativi irrisolti.

Uno dei temi piú discussi riguarda il perimetro applicativo della normativa nazionale. Secondo l’orientamento espresso da alcuni studiosi della materia, esso dovrebbe abbracciare tutti i rapporti intercorrenti tra le imprese del settore, indipendentemente dal fatto che una si trovi in condizioni di maggior forza contrattuale rispetto all’altra.

Nella nota “Pratiche sleali nella filiera agricola e alimentare: tesi a confronto sull’ambito di applicazione del D.Lgs. n. 198/2021” pubblicata sulla rivista “I Contratti” 4/2025, gli Avv.ti Taurini e Zorzit motivano un’opinione di senso contrario, sostenendo che le nuove disposizioni – specie se considerate alla luce della Direttiva europea e della previgente legislazione nazionale – possono trovare applicazione solo in presenza di un significativo squilibrio negoziale e, dunque, unicamente nei casi in cui ricorra un’imposizione unilaterale.
Muovendo da alcuni spunti in chiave comparativa e di analisi sistematica, il lavoro sviluppa gli argomenti che inducono a preferire la tesi esposta, tracciando una linea di congiunzione tra passato e presente, sino ad individuare possibili elementi di conferma anche nei piú recenti interventi legislativi.