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LE MACROPERMANENTI – LE IMPLICAZIONI PRATICHE

LE MACROPERMANENTI – LE IMPLICAZIONI PRATICHE –
Per le lesioni di non lieve entità forte impatto dei valori unitari.

Articolo di:Avv. Marco Rodolfi
Pubblicazione: Norme e Tributi Plus – Il Sole 24 Ore
15 Aprile 202


La sentenza n. 8630/2026 della Cassazione produce effetti rilevanti anche sul piano pratico, ridefinendo concretamente i criteri di liquidazione del danno biologico da macropermanenti.
La Tabella Unica Nazionale (TUN) viene confermata come parametro equitativo “privilegiato”, applicabile in via generalizzata, anche retroattivamente e al di fuori dei settori per cui è stata originariamente prevista.
Dal punto di vista economico, tuttavia, l’impatto non è uniforme:
per il danno biologico permanente, le differenze rispetto alle tabelle milanesi risultano complessivamente contenute, grazie a meccanismi compensativi tra valori base e moltiplicatori;
al contrario, per il danno temporaneo, si registra una significativa riduzione degli importi risarcitori, con valori giornalieri circa dimezzati rispetto ai parametri precedenti;
sul danno morale, la nuova struttura a fasce (minimo, medio, massimo) introduce maggiore discrezionalità, ma anche potenziali criticità nella gestione delle trattative.
Un ulteriore effetto rilevante riguarda il contenzioso: la retroattività della TUN potrebbe incidere sulle cause pendenti e, in alcuni casi, consentire la revisione di decisioni già assunte, qualora sia stata contestata la scelta del criterio tabellare.
In questo scenario, il ruolo del giudice resta centrale, sia nella personalizzazione del danno sia nella motivazione di eventuali scostamenti dai parametri della TUN.

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