Skip to main content
Avv. Filippo MartiniNews

LE MACROPERMANENTI – I COMMENTI – L’ANALISI DELLA DECISIONE

LE MACROPERMANENTI – I COMMENTI – L’ANALISI DELLA DECISIONE –
Per la componente biologica si rischia il “tramonto” delle tabelle pretorie.

Articolo di: Avv. Filippo Martini
Pubblicazione: Norme e Tributi Plus – Il Sole 24 Ore
15 Aprile 2026


La recente sentenza n. 8630/2026 della Corte di Cassazione segna un passaggio cruciale nel sistema risarcitorio del danno biologico.

La Corte ha stabilito che la Tabella Unica Nazionale (TUN), introdotta con il D.P.R. 12/2025, non si limita ai casi per cui è stata prevista (Rc auto e responsabilità sanitaria), ma può essere utilizzata come parametro generale di riferimento per tutte le liquidazioni del danno alla salute, anche per fatti antecedenti alla sua entrata in vigore.

Questo orientamento rafforza il ruolo della TUN come strumento centrale per garantire uniformità, prevedibilità e parità di trattamento, riducendo lo spazio applicativo delle tradizionali tabelle pretorie (come quelle di Milano), che diventano utilizzabili solo in via residuale e con adeguata motivazione.

Il giudice mantiene comunque un margine di discrezionalità, ma eventuali scostamenti dai parametri della TUN dovranno essere puntualmente giustificati in base alle specificità del caso concreto.

In prospettiva, la decisione potrebbe incidere profondamente sia sulle cause in corso sia sulle trattative stragiudiziali, segnando una progressiva evoluzione verso un sistema risarcitorio più uniforme e normativamente orientato.

Articolo completo