Skip to main content
AssicurativoAvv. Maurizio HazanNewsResp_civile

Il modulo blu sui sinistri si compilerà via web

Articolo di Avv. Maurizio Hazan
Pubblicazione: Il Sole 24 Ore
Data: 5 Giugno 2025

Il modulo Cai (Constatazione amichevole di incidente, noto anche come Cid o modulo blu) diventa digitale. È una delle più grandi novità del regolamento Ivass 56 del 25 marzo, ulteriore passo nella digitalizzazione dei documenti Rc auto. Era inevitabile che anche la Cai avesse una versione digitale, come è già stato per contrassegno e certificato di assicurazione.

Con la Cai ogni conducente coinvolto in un sinistro (che abbia ragione o torto) adempie l’obbligo di denuncia dell’incidente, compilandone i campi e dando alla compagnia una descrizione dettagliata di dinamica e conseguenze. L’articolo 143 del Codice delle assicurazioni (Cap) dà alla Cai un’importante valenza probatoria: se è firmata da entrambi i conducenti coinvolti, si presume, salvo prova contraria da parte della compagnia, che il sinistro sia accaduto come risulta dal modulo (sulla possibilità di superare tale presunzione, specie se gli accertamenti tecnici rivelano incompatibilità, si veda, tra le altre, la pronuncia 2438/2024 della Cassazione).

Proprio perché importante a fini probatori, il modulo Cai cartaceo (un tempo addirittura su carta copiativa) – facilmente alterabile – ha spesso aiutato condotte fraudolente. Il supporto digitale dovrebbe abbattere molto questo rischio, con una tracciatura non modificabile di quanto descritto.

L’articolo 14 mira ad agevolare l’utilizzo del modulo, con l’obbligo delle compagnie di mettere a disposizione di contraenti e assicurati applicazioni informatiche, tramite software anche per dispositivi mobili, e accessibile via web, per compilare il modulo e trasmetterlo telematicamente (previa sottoscrizione con requisiti di sicurezza non inferiori a quelli della firma elettronica avanzata). Il tutto, assistito da adeguati sistemi di sicurezza per privacy e cyber risk, andrà allestito entro marzo 2026.

Anche se non espressamente prevista dal regolamento, la possibilità di utilizzare la Cai su smartphone o tablet potrebbe consentire di allegare subito immagini digitali utili ad attestare – meglio delle testimonianze – la dinamica del sinistro: in una società sempre più incline a condividere immagini digitali, la mancata documentazione fotografica in tempo reale di luoghi e danni può, se non adeguatamente giustificata, indurre dubbi sulla genuinità di altre ricostruzioni (Cassazione, ordinanza 28924/2022).

Assorbiti i costi di adeguamento alle nuove procedure, la digitalizzazione della Cai potrebbe condurre, nel medio periodo, a una più efficiente, economica e tempestiva gestione dei sinistri, anche a beneficio degli assicurati. Per riuscirci, occorrerà promuovere il nuovo strumento e, prima, educare la clientela a usarlo. Non tutti sanno, infatti, che la mancata denuncia di sinistro potrebbe pregiudicare l’efficacia della copertura assicurativa: secondo l’articolo 143 del Cap, la mancata presentazione della denuncia di sinistro – a prescindere dal fatto che si abbia ragione o torto – comporta la stessa sanzione prevista, per l’omesso avviso di sinistro, dall’articolo 1915 del Codice civile (perdita totale o parziale dell’indennizzo).

La fedele e corretta cooperazione degli assicurati nell’istruire il sinistro è essenziale: la mancata presentazione del modulo Cai, privando la compagnia della possibilità della versione dei fatti del proprio assicurato, giustifica la perdita totale o parziale della garanzia (secondo che l’omissione sia stata dolosa o colposa). La compagnia, pur non potendo opporre al terzo danneggiato la mancata denuncia (articolo 144 e 148, Cap), potrebbe, dopo averlo risarcito, rivalersi sul proprio assicurato (in tutto o in parte).

Un’opzione sin qui poco esercitata. Ma è ragionevole pensare che una doverosa incentivazione dell’uso della nuova Cai passi anche per l’attivazione di processi mirati a far valere i diritti della compagnia proprio in caso di inadempimento dell’obbligo di denuncia.