
Convegno: La Sanità responsabile e sostenibile
La Fondazione Italia in Salute il 17 dicembre 2025 presso la biblioteca della Camera dei Deputati, ha promosso l’incontro “La sanità responsabile e sostenibile: sicurezza delle cure e gestione del rischio dopo la Legge 24/2017 e il DM 232/2023”, con una partecipazione ampia in presenza e un seguito significativo anche in streaming. Un appuntamento che ha messo a confronto istituzioni, sanità pubblica, organismi tecnico-scientifici e mondo assicurativo.
Di seguito una sintesi dei principali temi trattati.
Contesto e importanza della sicurezza delle cure
La vicepresidente della Camera, Anna Ascani, ha evidenziato un dato allarmante: circa 5,8 milioni di cittadini italiani, pari al 10% della popolazione, rinunciano alle cure, sottolineando come la sicurezza non debba limitarsi alla prevenzione degli eventi avversi, ma includere continuità, appropriatezza e qualità delle prestazioni sanitarie per garantire il diritto alla salute.
La Legge 24/2017: un quadro normativo in evoluzione
Carlo Monti, capo della Segreteria tecnica del Ministero della Salute, ha ricordato che la Legge 24/2017 nasce per dare ordine a un ambito precedentemente frammentato e incerto, evidenziando la necessità di superare la “transizione permanente” e di premiare la prevenzione e la gestione del rischio anziché alimentare contenziosi, con l’obiettivo di togliere spazio alla medicina difensiva.
Federico Gelli, Direttore Sanità e Welfare della Regione Toscana e Presidente onorario della Fondazione Italia in Salute, ha sottolineato che il diritto alla sicurezza delle cure è parte integrante del diritto alla salute sancito dalla Costituzione e ha definito la copertura assicurativa obbligatoria come un elemento di civiltà, ribadendo che la Legge 24/2017 deve essere resa operativa in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
Ruolo delle linee guida
Rocco Bellantone, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha evidenziato l’importanza e la qualità delle linee guida, fondamentali per orientare le scelte cliniche. Ha inoltre evidenziato l’importanza della chiarezza delle regole e la solidità degli strumenti scientifici che incidono direttamente sulla capacità del sistema di apprendere dagli errori, migliorare i processi e ridurre l’area dell’incertezza che spesso si traduce in conflittualità.
L’importanza della gestione del rischio
Maurizio Hazan partner dello Studio Legale THMR e Presidente della Fondazione Italia in Salute ha proposto una visione del rischio come valore e non solo come pericolo, invitando a superare l’idea irrealistica dello “zero errori” in sanità e a puntare su prevenzione, tracciabilità e organizzazione e strumenti di gestione. Ha inoltre offerto una lettura dell’assicurazione come uno strumento di sistema che deve incentivare coVmportamenti virtuosi e sostenere la governance del rischio, quindi meno indennitaria e più protettiva. Ciò trova un collegamento con il Decreto Ministeriale 232/2023 che traduce principi in requisiti concreti per la tutela del paziente e la sostenibilità del sistema.
Vigilanza, dati e mercato assicurativo
Antonio Rosario De Pascalis (IVASS) ha sottolineato il progresso dall’incertezza normativo pre-2017 a un sistema oggi più consapevole, pur evidenziando criticità nell’attuazione e nel mercato assicurativo della responsabilità civile sanitaria, ancora concentrato e in difficoltà. Ha richiamato la necessità di regole chiare e informazioni comparabili per garantire efficacia e trasparenza.
Peculiarità della sanità e gestione del rischio clinico
Michele Tancredi Loiudice (AGENAS, responsabile UOS Rischio clinico e sicurezza delle cure) ha illustrato la specificità del settore sanitario, dove il rischio non può bloccare l’azione di cura, come invece è possibile se non doveroso in altri settori. Questo rende indispensabile una gestione del rischio basata su competenze dedicate, dati, organizzazione e una cultura della sicurezza che protegga sia i professionisti che i pazienti.
Presentazione del volume L’attuazione della Legge Gelli e la TUN
L’evento ha costituito l’occasione per presentare il volume “L’attuazione della Legge Gelli e la TUN: Responsabilità Danno e Assicurazione – Analisi, prospettive e proposte applicative” un lavoro curato da Federico Gelli, Maurizio Hazan, Daniela Zorzit e Andrea Codrino, realizzato con il lavoro corale dello Studio Legale THMR e che raccoglie contributi e proposte di associazioni, società scientifiche, rappresentanti del mondo assicurativo e professionisti del settore con un obiettivo dichiarato: dare piena concretezza alla riforma a partire proprio dai decreti attuativi e dal DM 232/2023. Il testo offre una lettura operativa delle innovazioni introdotte, mettendo in relazione profili sanitari, medico-legali e assicurativi e facendo emergere un punto chiave: la sicurezza delle cure non vive in un singolo articolo o in un singolo decreto, ma in un’architettura che integra governance, dati, competenze e cultura organizzativa, rendendolo uno strumento prezioso per chi opera nel settore.










