
Articolo di: Avv. Maurizio Hazan
Pubblicazione: Insurance Trade
Data: 27 – 28 Gennaio 025
L’avvocato Maurizio Hazan analizza i riflessi dell’arrivo del nuovo istituto per la risoluzione delle controversie nel mondo dei rischi. Il nuovo strumento a disposizione dei clienti di compagnie e intermediari copre potenzialmente tutti i possibili reclami che gli assicurati vorranno avanzare in relazione ai contratti di assicurazione.
Il decreto ministeriale 215/2024 del Mimit, elaborato di concerto con il ministero della Giustizia e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 9 gennaio, fissa le regole di struttura e di funzionamento del nuovo arbitro assicurativo (Aas), dando finalmente attuazione al sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela previsto dall’articolo 187.1 del Codice delle assicurazioni private. Si tratta di uno strumento ispirato alle simili procedure in materia bancaria e finanziaria (Abf e Acf) e dagli impatti pratici potenzialmente rilevantissimi: riguarda tutte le possibili liti derivanti dal collocamento ed esecuzione di contratti assicurativi e assolve la condizione di procedibilità di un’eventuale successiva domanda giudiziale (in alternativa alla mediazione conciliativa in materia assicurativa e alla negoziazione assistita nel campo della liquidazione dei danni da Rc auto).
Nella terza parte di questo approfondimento sono descritte, in sintesi, le caratteristiche principali di costituzione e funzionamento dell’Aas, mentre nei primi due capitoli cercheremo di dar conto di alcune prime riflessioni che meritano di essere svolte a proposito della straordinaria portata dell’istituto; un istituto che copre potenzialmente tutte le possibili doglianze che i clienti (anche professionisti e dunque non soltanto consumatori) di un distributore assicurativo (sia esso una compagnia o un intermediario) ritengano di poter avanzare in relazione alle modalità di stipula e/o di adempimento dei contratti di assicurazione.
