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Rc Auto e polizze sanitarie, ecco come cambiano gli indennizzi per le lesioni gravi

Intervista a: Avv. Marco Rodolfi
Pubblicazione: Il Corriere della Sera
Intervista a cura di: Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Data: 8 Marzo 2025

L’avvocato Marco Rodolfi spiega al Corriere le novità introdotte con la nuova Tabella Unica Nazionale (Tua) per gli indennizzi.

Dal 5 marzo 2025, con l’introduzione della Tabella Unica Nazionale (Tun), in Italia sono entrate in vigore le nuove regole per la liquidazione dei danni non patrimoniali derivanti da lesioni gravi causate da incidenti stradali o dalla cosiddetta «malasanità». Questo aggiornamento rappresenta una svolta significativa nel sistema e ha l’obiettivo di rendere più equo e uniforme il risarcimento per le vittime che hanno subito gravi menomazioni fisiche o psicologiche. Ma cos’è esattamente la Tun? «Si tratta di uno strumento giuridico che standardizza i criteri per la valutazione dei danni non patrimoniali derivanti da lesioni personali di non lieve entità, che hanno lasciato menomazioni permanenti e alterazioni significative della qualità della vita», spiega al Corriere l’avvocato Marco Rodolfi, socio dello studio THMR di Milano. «In sostanza, la Tun stabilisce una serie di parametri oggettivi per la quantificazione del danno biologico (ovvero la riduzione dell’integrità psicofisica) e del danno morale (la sofferenza psicologica e il disagio causato dalle lesioni)».

Avvocato, perché c’era bisogno di questa tabella?
Queste nuove regole per la liquidazione dei danni non patrimoniali le attendevamo da 20 anni. Quando questo sistema risarcitorio è nato, nella metà degli anni Novanta, ogni tribunale italiano si era dotato di una sua tabella per i risarcimenti, con differenze significative da regione a regione o anche da tribunale a tribunale. A fronte di questo caos, la Cassazione nel 2011 aveva individuato quella del tribunale di Milano come la più adatta per essere applicata uniformemente in tutto il Paese. Questo però non aveva impedito ai tribunali di continuare a riferirsi alle proprie tabelle pretorie, creando incertezza e scarsa prevedibilità per assicurazioni e danneggiati.

La nuova norma è retroattiva?
No, per quanto riguarda gli incidenti stradali la nuova Tabella Unica Nazionale è applicabile solo per quelli avvenuti dopo il 5 marzo. Per la responsabilità civile sanitaria, invece, si potrebbe anche fare riferimento alla definizione di “sinistro” di cui all’art. 1 del DM. n. 232/23 e per cui alle richieste di risarcimento danni relative anche ad eventi avvenuti prima di questa data.

Quali sono i riflessi che queste novità avranno sugli indennizzi?
I primi studi condotti dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni e anche dal Consiglio di Stato ci dicono che rispetto alla tabella di Milano, con la Tun dovremmo registrare un leggero abbassamento dei risarcimenti per le lesioni di gravità intermedia (quelle che oscillano tra il 36 e l’81%) e un aumento per quelli relativi a menomazioni che si attestano tra il 10 e il 36% e
dall’82 al 100%. Inoltre, essendo state introdotte delle linee guida precise per la quantificazione del danno non patrimoniale, tutto questo dovrebbe ridurre la possibilità di conflitti legali o interpretazioni discordanti.

Qual è l’impatto economico per le società assicurative?
Le assicurazioni sono imprese che devono fare profitto: se un anno pagano troppo e inaspettatamente per i sinistri, quello successivo poi aumentano i premi. La rimodulazione e l’uniformità dei risarcimenti dovrebbe portare ad una sostanziale stabilizzazione del sistema risarcitorio, con ricadute positive sia per le assicurazioni che per gli assicurati.

Come viene calcolata l’indennità?
La Tabella Unica Nazionale prevede per ogni giorno di invalidità temporanea una somma fissa di 55 euro, cifra che può essere aumentata tra il 30 e il 60% in base al danno morale che ne consegue. Solo una volta stabilizzati i postumi, si procederà alla liquidazione del danno biologico, legato alla perdita della capacità psico-fisica; e del danno morale, che riguarda la sofferenza e il disagio psicologico subito dalla vittima.

Il suo è dunque un bilancio positivo. Qual è il prossimo step del legislatore?
Dare attuazione alla tabella di valutazione medico-legale dei postumi permanenti, che è base del calcolo del risarcimento del danno non patrimoniale e in futuro dedicarsi al danno da morte conseguente ad incidente stradale o ad una responsabilità sanitaria, perché, ad oggi, anche per questa voce risarcitoria, abbiamo tabelle pretorie diverse da tribunale a tribunale, che non assicurano la certezza del valore dell’indennizzo che invece può essere data solo da una tabella unica nazionale.