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AssicurativoAvv. Maurizio HazanNews

Regolamento al vaglio del Consiglio di Stato

Articolo di:  Avv. Maurizio Hazan, Avv. Francesca Colombo
Pubblicazione: Il Sole 24 Ore
Data: 10 Dicembre 2024

La proroga dell’obbligo di assicurazione per le catastrofi naturali sugli immobili delle imprese consentirà di completare l’esame del decreto ministeriale attuativo da parte del Consiglio di Stato. Esiste già un parere consultivo, reso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 19 novembre, appena 12 giorni dopo che il Mef aveva trasmesso il testo. Manca però quello sulla Convenzione di riassicurazione con la Sace, importante allegato che è stato rimesso al vaglio di un’altra sezione consultiva. Con la proroga, quest’ultima avrà i tempi tecnici
necessari per farlo.

Il parere del 19 novembre ha dato atto che la materia è scottante, per l’intensificarsi di eventi calamitosi, con urgenza di protezione economica e assicurativa del patrimonio immobiliare e strumentale delle imprese. Anche per questo, assumendo una posizione forse più politica che tecnico-giuridica, i giudici hanno dichiarato di aver approcciato il parere «nello spirito di una piena collaborazione» e dunque con l’obiettivo sostanziale di favorire – e non ostacolare – la positiva chiusura del percorso regolamentare.

Ciò nonostante, non mancano alcuni rilievi critici, in buona parte fondati sulla dubbia compatibilità di alcuni punti con la norma primaria di cui si prevede l’attuazione.

Sui soggetti tenuti ad assicurarsi, i giudici hanno rilevato opacità, in particolare per affittuari o usufruttuari d’azienda: il Dm parrebbe indirettamente includerli, descrivendo i beni oggetto di copertura come quelli «a qualsiasi titolo impiegati per l’esercizio dell’attività di impresa».

Altre considerazioni sulla definizione degli eventi calamitosi, in relazione al cui carattere composito si è chiesto di valutare l’opportunità di individuare degli esperti del settore per facilitare la valutazione dei danni.

È stato poi suggerito di chiarire meglio i meccanismi di (proporzionale) adeguamento dei premi e dello scoperto in funzione delle misure adottate dalle imprese per mettersi in sicurezza e comunque ridurre i rischi catastrofali, riducendoli per gli assicurati più attenti su questo fronte.
Tra i rilievi c’era anche quello sui termini di entrata in vigore del Dm, ora superato con la proroga.
Nel complesso, il parere – comunque consultivo e non vincolante – è stato reso senza intenzioni davvero penalizzanti od ostative.